Le marche dei mestieri


Macerata

Macerata

Macerata ha le proprie origini nel periodo preistorico e le fonti dichiarano che fu fondata dai profughi provenienti dalla vicina città romana di Helvia Ricina distrutta dai Goti nel V secolo d.C.

Verso il 1100 si affermò come libero Comune e come molte altre città italiane fu oggetto di contesa tra il Papato e l’Impero.
Verso la fine del 1200, la città crebbe e prosperò rapidamente: furono costruiti infatti vari palazzi cittadini e fu fondata l’università (1290).

Nel 1320 divenne una importante sede vescovile e, dopo alcuni vicariati pontifici e brevi Signorie (la più lunga fu quella di Francesco Sforza tra il 1433 e il 1445), Macerata tornò in possesso della Chiesa ed il cardinale Albornoz fece costruire la cinta muraria, visibile ancor oggi.

La città restò allo Stato Pontificio dalla metà del ’400 fino all’Unità d’Italia salvo brevi occupazioni francesi, austriache e il breve regno di Gioacchino Murat (1815)

Il cuore della città è senza dubbio Piazza della Libertà sulla quale si affacciano i più begli edifici di Macerata: il palazzo del Comune, il palazzo rinascimentale della Prefettura, la torre dell’Orologio, la Loggia dei Mercanti, la chiesa di S. Paolo in stile barocco, il teatro Rossi.

Il Palazzo della Prefettura è un’antica residenza dei legati pontifici, è realizzato in cotto ed ha un portale marmoreo del 1509 con tracce di archi ogivali del sec. XIII originari della prima costruzione.

La chiesa di San Paolo, costruita tra il 1623 e il 1655, fu poi ceduta al Comune dal governo pontificio, fu poi successivamente restaurata e attualmente accoglie mostre d’arte.

La bellissima Torre dell’orologio, fu iniziata intorno al 1492, da Matteo d’Ancona, venne continuata nella metà del ’500, sui disegni di Galasso Alghisi da Carpi, architetto militare, e fu ultimata sui modelli dell’artista, nel 1653. E’ alta 64 metri, ed è uno dei migliori edifici del genere nella regione.

Alla base vi è una lapide che ricorda Vittorio Emanuele II.  Per posare questa lapide fu sacrificato l’artistico orologio ad automi costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia con le statue lignee della Madonna col Bambino, cui le figure dei Re Magi al suono delle ore, rendevano omaggio.

Dalla terrazza a cui si accede facilmente si domina un panorama unico che spazia dai monti Sibillini al mare.

L’Università è tra le più antiche nel mondo fondata nel 1290 con la lettura dell’editto in tutta la regione da parte di Bartolo di Sassoferrato che annunciava la fondazione di una scuola di diritto nella città.

Lo Sferisterio

Lo Sferisterio di Macerata rappresenta una delle opere più significative del tardo Neoclassicismo europeo. La costruzione fu iniziata nel 1820 e venne inaugurato nel 1829.

La particolare forma dell’edificio fu studiata per adattarsi perfettamente alle caratteristiche di tutte le attività ginniche della prima metà del 1800. Si tratta di una costruzione di impronta neoclassica e con riminiscenze palladiane  che è da un lato maestosa ma che dall’altro si integra perfettamente con il tessuto urbano cittadino. L’armonica struttura garantisce una perfetta visibilità e un’insuperabile acustica.

Lo sferisterio passa con gli anni dalla originaria destinazione sportiva a quella di palcoscenico per la musica lirica. L’arena venne poi trasformata in un vero e proprio teatro all’aperto: venne costruito un vastissimo palcoscenico parabolico con l’orchestra disposta subito a ridosso e attorno vennero collocate poltrone e sedie numerate. Nel 2006 la rassegna estive delle opere diviene un vero e proprio “Festival”.

Ogni appuntamento è accompagnato da incontri culturali, esposizioni, mostre, dibattiti, divagazioni letterarie, degustazioni enogastronomiche e piccole variazioni sul tema


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