Le marche dei mestieri


Anna Valeria Ciccotti Ricci esordiente d’eccezione con le “Frastagliate memorie”

Anna Valeria Ciccotti Ricci esordiente d’eccezione con le “Frastagliate memorie”

di Maria Stefania Gelsomini

Debuttare nel mondo dell’arte quando si sono passati i fatidici “anta” già da qualche decennio? A Macerata si può. Nello Spazio Mirionima, che si apre a fianco dell’ingresso al teatro Lauro Rossi, è in corso dal 6 novembre la mostra intitolata “Frastagliate Memorie” curata da Luciana Cataldo, che si rivela interessante per più d’un motivo, non solo di natura prettamente artistica. Sì perché ad esporre è un’esordiente speciale, che di anni ne ha qualcuno è vero ma non li dimostra, una dolcissima signora maceratese che di arte in famiglia ne ha sempre respirata a pieni polmoni: sul manifesto c’è scritto semplicemente anna valeria, a caratteri minuscoli, ma lei è Anna Valeria Ciccotti Ricci, moglie di Luigi e cognata di Nino Ricci, artisti di chiara fama ed eredi dei cento consorti, tanto per dirne qualcuna.

Una vita intensa la sua, molto attiva nella società civile maceratese, che l’ha vista partecipe delle principali vicende culturali che hanno qualificato la città. Sorprendono i lavori di questa prima mostra, una trentina in tutto, in cui la “giovane” artista dimostra di aver assorbito il meglio della nostra città e della famiglia di cui fa parte, restituendolo in visioni seducenti. Come spiega la professoressa Paola Ballesi nel suo intervento critico: “Il lavoro di Valeria Ciccotti Ricci è fondato sulla sinestesia, un incrocio involontario di sensazioni diverse provocato da una stimolazione sola, solitamente è la sovrapposizione di una stimolazione vera e di una, di qualità uguale o diversa, che in realtà non c’è. La sinestesia più frequente è la cromestesia o colour hearing: si vedono colori sentendo suoni. Questa capacità, peraltro molto comune a musicisti, poeti, scrittori, è descritta in maniera puntuale da Wassily Kandinsky che la pone all’origine dell’arte astratta. Nel caso di Valeria si vedono colori sentendo il fruscio dei ricordi che fanno riaggallare atmosfere dense di tonalità affettive”.

L’autrice riesce a concretizzare in espressione pittorica un trasporto emotivo e a comunicare allo spettatore suoni e sinfonie provocando “un’esperienza sensoriale coinvolgente e insolita” attraverso pochi elementari strumenti: piccoli oggetti d’uso comune e fragili ritagli di carta colorata, strappati a mano e incollati su tela o tavolette di legno, diventano tasselli di collage dotati di una potente forza ipnotica, composizioni di tessere irregolari dai bordi sfrangiati e morbidi che richiamano la tradizione artigianale muliebre, dalla tessitura degli arazzi al ricamo. “Ho iniziato a lavorare solo da un anno – spiega la Ciccotti Ricci –, ormai sono confinata in campagna e pioveva sempre, così quasi per caso ho iniziato con i materiali che avevo a portata di mano. Prima non avevo mai dipinto, mai fatto niente.” Quello che colpisce è l’entusiasmo con cui Anna Valeria parla dei suoi lavori: “li amo tanto e mi diverte tantissimo farli, farei sempre e solo questo. A casa ne ho altri 75, fra un po’ non saprò più dove metterli”. La soddisfazione che traspare è grande: un mare di complimenti ricevuti e, a sorpresa, anche tre opere vendute. Per visitare la mostra c’è tempo fino a sabato 14 novembre. Orari di apertura: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.

 
Anna Valeria Ciccotti Ricci esordiente d’eccezione con le “Frastagliate memorie”
 


Gallery allegata: le “Frastagliate memorie”
 

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